E' solo un caso se l'inizio del nuovo campionato di calcio di Serie A e l'apertura del mio nuovo blog siano praticamente coincidenti, ma ne approfitterò ugualmente per sbilanciarmi per la prima volta su quali saranno le protagoniste del campionato iniziato ieri sera.
Intanto mettiamo subito una cosa in chiaro: ancora una volta si può discutere solo dalla seconda posizione in poi. Ok, il livello complessivo della Serie A di quest'anno credo sia aumentato, ma non c'è nessuna squadra in grado di potersi avvicinare alla completezza e alla qualità della rosa dell'Inter. E naturalmente lo dico con la morte nel cuore.
Da Mou a Benitez probabilmente ha perso qualcosa, benché io stimi tantissimo anche il tecnico spagnolo, ma credo sia solo questione di far assimilare ai giocatori la filosofia tattica e organizzativa di Rafa e, purtroppo, i risultati arriveranno anche quest'anno. L'unica variabile che potrebbe in qualche modo rallentare il Biscione è la possibile spossatezza derivante da un'annata in cui praticamente tutti i giocatori hanno dato il 120% sia in termini fisici che mentali. Uno ci spera sempre.
E sotto l'Inter? Beh, dopo di loro è davvero uno scenario divertente. A costo di rischiare l'auto-iettatura, io vedo discretamente la nuova Juve di Del Neri e Andrea Agnelli, all'ennesima rivoluzione tattica e di organico dopo l'azzeramento di Calciopoli. Tanti innesti (e qualcuno arriverà ancora nelle prossime 48 ore), tante partenze, ma l'ossatura secondo me è valida. Lo era già l'anno scorso, con uno sciagurato settimo posto finale che mortificava l'effettivo valore della rosa, frutto più di guide tecniche inadeguate e crepacci di preparazione fisica e tattica che avevano le loro origini già nel biennio di Ranieri, a ben vedere.
Già, Ranieri. Quindi Roma. La Roma, la squadra definita negli ultimi anni come unica antagonista dell'Inter, più che altro perché statisticamente qualcuno deve arrivare secondo per forza e non per effettivo valore della squadra. Lungi da me avanzare l'assurda pretesa di aspettarsi vittorie e trofei da squadre allenate da Ranieri, non ci proverei nemmeno se il tecnico romano avesse tra le mani un organico dello strapotere del Milan di Sacchi. Già ieri sera Claudio ha confessato alla stampa che l'arrivo di Ibrahimovic al Milan sposta gli equilibri, il che tradotto in italiano suona più o meno "col cazzo che riesco a bissare il miracolo di arrivare secondo anche quest'anno". Sinceramente non vedo la Roma più su di un quarto, quinto posto. E sono ottimista.
Tocca allora al Milan, medaglia di bronzo l'anno scorso, che ha puntellato la difesa con buoni rincalzi ma soprattutto si è assicurato Ibrahimovic per un tozzo di pane. Meglio dell'anno scorso, sicuramente, quindi lo vedo tranquillamente in zona Champions. I tifosi rossoneri comunque non pensino che l'arrivo di Ibra, notoriamente tifoso milanista dalla nascita, sia la panacea di tutti i mali. Vedo il Milan come una squadra discontinua, che magari ti vince una partita 4-0 incantando poi quella dopo perde malamente o strappa un pareggino stitico con un gioco squallido.
E ora il resto del mondo. La Samp, quarta l'anno scorso, difficilmente potrà bissare quel risultato: Di Carlo non è bravo quanto Del Neri, i miracoli difficilmente si ripetono due volte, probabilmente la Juve saccheggerà ancora la rosa blucerchiata da qui al 31 agosto, ma soprattutto la concorrenza si è rinforzata, cugini del Genoa su tutti. Squadra completa, il Genoa, con uomini di qualità un po' ovunque, anche se tutto dipenderà da Toni. La squadra è costruita appositamente attorno a lui, e se sta bene può tranquillamente arrivare ancora a 15-18 reti e far sognare i genoani. Se invece sarà quello "modello cariatide" che ho potuto ammirare nell'amichevole qua ad Acqui, saranno guai.
Bene il Napoli, che si è privato di Quagliarella ma si è assicurato l'ottimo Cavani. Personalmente spero che rovinino il prima possibile nella seconda metà della classifica, più che altro perché la spocchia di Walter "hoinventatoilcalcio" Mazzarri e dello strappabiglietti De Laurentiis è insopportabile quasi quanto sentire parlare il cagacazzo supremo della storia del calcio, quel Claudio Lotito la cui Lazio probabilmente avrà un'annata più tranquilla rispetto alla stagione scorsa.
Rivelazioni? Scommetto sulla Fiorentina, che zitta zitta ha acquistato gente del calibro di D'Agostino, tipico regista in via d'estinzione, e Boruc, a mio parere uno dei portieri europei più forti degli ultimi anni. Tra le "piccole" mi incuriosisce molto il Cesena, ritrovatosi in A quasi per caso e quindi facile fonte di possibili sorprese durante la stagione.
Bene, le previsioni le ho fatte, fra 8-9 mesi vedremo se sono stato un buon profeta oppure un cialtrone. Sarei quasi più contento in quest'ultimo caso, devo essere sincero, avrei serie possibilità di guadagnarmi una scrivania alla Gazzetta.
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