Sonic the Hedgehog 4: Episode I (Sega, 2010)
Ci sono voluti diciassette anni (DICIASSETTE!!! Ma quanto cavolo sono vecchio???), una manciata di giochi poligonali mediamente rivoltanti, un universo di personaggi che si è sovrapopolato con risultati a tratti ridicoli (Charmy Bee, Vector... come dite? chi sono? appunto...) ma Sonic, quello vero, è tornato.
Eppure, diciamocelo, Sonic non se n'è mai andato. Nonostante Sega si fosse impegnata davvero tanto per spalare fango sul proprio simbolo con titoli improponibili, la popolarità del porcospino non si è mai affievolita nel susseguirsi di console, mascotte, icone: un sondaggio di un paio di anni fa di una testata generalista britannica vedeva Sonic al secondo posto assoluto tra i personaggi videoludici più amati di sempre.
Potevamo quindi evitarci un ritorno in grande stile, rigorosamente bidimensionale, in questi mesi di saccheggio furioso a giochi, mascotte e strutture ludiche di almeno tre lustri fa? No, non potevamo. Per fortuna.
Allora quando sullo schermo compare la storica schermata bianca col logo azzurro e il jingle "Seeeegaaaa" non sono più sicuro di avere 27 anni e di stringere tra le mani un Dual Shock 3. E ogni certezza si sgretola definitivamente quando inizia l'Atto 1 della Splash Hill Zone: ormai è chiaro, ho 11 anni, sono davanti al mio SABA 15 pollici e tra le mani ho il famigerato "bananino" del Mega Drive. Mi metto le mani nei capelli. Ma, colpo di scena, i capelli non ci sono!!! Così torno alla realtà, al 2011, alla tv full HD e all'alopecia androgenetica.
Tutta questa fuffa per dire che il ritorno alle origini è evidente, per non dire smaccato, in ogni singolo particolare, a cominciare da una Splash Hill Zone ancora più green di quella storica Green Hill Zone da cui iniziò tutto. E poi i Badnik, le palme, le colline a scacchi, un Dr. Robotnik ancora più baffuto grazie all'HD, le musiche dell'immenso Jun Senoue (due su tutte, il tema dei boss e quello del secondo atto della Casino Street Zone).
Come lascia intendere chiaramente il titolo, trattasi solo del primo episodio (presumibilmente di due, massimo tre) di Sonic 4, che riprende grossomodo dove era finito Sonic & Knuckles quasi vent'anni fa. Come se fosse importante...
Ognuna delle quattro "zone" principali consta di tre atti e un livello boss dove si affronta una delle infinite incarnazioni della mitica navicella ovoidale di Robotnik. La grafica HD esalta la palette cromatica dei giochi di Sonic, da sempre ricchissima, passando dalle tinte calde della Splash Hill Zone ai toni lisergici degli immancabili bonus stage, dove ancora una volta bisognerà andare a caccia dei sette Smeraldi del Caos. Per quanto riguarda il design dei livelli, non voglio anticipare nulla se non che ci sono moltissimi omaggi alle zone che hanno fatto la storia del porcospino blu, cui vengono integrate alcune novità sostanzialmente ben riuscite sia dal punto di vista coreografico che di gameplay.
Anche in termini di giocabilità si ritorna ai movimenti essenziali di Sonic, eliminando Blue Tornado, Super Spinning e Cazz e Mazz che altro non avevano fatto che complicare e appesantire una struttura che sull'immediatezza e la velocità aveva posto le basi: l'unica aggiunta ai classici salto e spinning dash è una sorta di scatto in avanti durante il salto, utile per ampliare la distanza coperta in aria e per inanellare combo di nemici posti a poca distanza l'uno dall'altro, con conseguente aumento del punteggio.
Una volta completato il gioco è poi possibile ripercorrere tutte le zone in modalità Time Trial, con la quale gareggiare contro se stessi o contro i fan di Sonic di tutto il mondo, confrontando le classifiche online alle quali si accede automaticamente terminando il livello.
Un'aggiunta a mio parere abbastanza superflua. Anche perché sarebbe un peccato non godersi appieno la magnificenza grafica e sonora di ogni zona, non spulciarne ogni angolo, non soffermarsi su piccoli grandi particolari che hanno fatto la storia con una saga iniziata vent'anni fa esatti. E a quel punto sarebbe un peccato non sorridere compiaciuti. Perché Sonic, quel Sonic, cioè il nostro Sonic è tornato. Anzi, come ho detto prima, non se ne è mai andato.
Seeeeegaaaaaaa!!!!
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